Le Tendenze Digitali nel 2026? Scoprile con noi
crm #TendenzeDigitali AI CRM Business Forum 25/05 Soluta 4 min read
Muoversi nel mondo dei software per la gestione dei clienti è diventato complicato. Le novità corrono veloci e non è facile capire dove valga la pena investire. Noi di Soluta, abbiamo isolato tre tendenze della primavera - estate 2026
1. I "Converters": i cacciatori di lead prima del CRM
Prima ancora che un potenziale cliente (lead) entri nel vero e proprio CRM aziendale, c'è una fase delicata: bisogna trovarlo, contattarlo e incuriosirlo.
Oggi stanno nascendo strumenti nuovi, chiamati in gergo "Converters". Sono piccoli software nati appositamente per chi si occupa di cercare nuovi contatti commerciali (i BDR).
- Perché piacciono: Sono molto semplici, costano poco e hanno dati aggiornati. In pratica, permettono di generare una lista di aziende mirate e far partire in automatico una sequenza di email o messaggi.
- A cosa fare attenzione: Spesso questi dati navigano in zone grigie a livello di privacy (GDPR). Inoltre, far dialogare questi piccoli strumenti con il CRM principale della propria azienda non è sempre una passeggiata.
2. Voice CRM: quando il software impara ad ascoltare
Tutti usiamo i messaggi vocali nella vita privata, e ora questa abitudine sta entrando di prepotenza nel lavoro. Grazie all'intelligenza artificiale, i software oggi riescono a capire la voce umana e a trascriverla in modo quasi perfetto.
Questo cambia le cose in due modi:
In entrata: Un commerciale finisce una visita da un cliente, sale in auto e registra una nota vocale dicendo come è andata. Il sistema la trascrive, capisce se ci sono problemi o nuove opportunità e crea da solo i promemoria (task) per i giorni successivi.In uscita: Invece di leggere tabelle e storici sullo schermo dello smartphone, il commerciale può chiedere al CRM di fargli un riassunto vocale della situazione di un cliente.
Il grande vantaggio? Rende la vita molto più facile a chi sta sul campo, aumentando la quantità di dati salvati nel sistema.
3. AEO: se i tuoi clienti usano l'AI per cercarti
Questa è la novità più profonda per chi fa marketing. Fino a ieri, se qualcuno cercava un servizio, andava su Google, cliccava sul sito di un'azienda e leggeva le pagine.
Oggi, sempre più persone chiedono direttamente a un assistente AI (come ChatGPT o Gemini): "Consigliami la migliore azienda in questa zona per questo servizio". L'utente non visita più il tuo sito; legge direttamente il riassunto fatto dall'intelligenza artificiale.
Nasce così l'AEO (Agentic Engine Optimization), ovvero l'arte di scrivere i contenuti del proprio sito non solo per gli umani, ma in un modo che sia facilmente leggibile dai "bot" dell'intelligenza artificiale.
Per maggiori approfondimenti puoi guardare la registrazione dove Paolo Torricelli insieme a Elena Cornale ne parlano: TENDENZE DIGITALI
